DIPENDENZA

La dipendenza fisica è l'adattamento dell'organismo alla presenza di una sostanza. La conseguenza di tale adattamento è la sensazione di un insopportabile e prolungato malessere, accompagnato da disturbi tipici (ce variano a seconda della sostanza) in caso di improvvisa sospensione dell'assunzione, cioè di astinenza.
Negli ultimi anni si è cominciato a considerare forma di dipendenza anche lo sviluppo di alcuni comportamenti patologici e compulsivi non attivati dall'assunzione di sostanze psicoattive ma con caratteristiche e modalità di sviluppo analoghe alla dipendenza di sostanze, es. i disturbi alimentari, il rischio, il gioco d'azzardo patologico.

DROGA

Il termine deriva dall'olandese droog che significa “secco”. Un tempo era usato per indicare quelle sostanze (tra le quali l'hashish, il tè, le spezie, ecc…) che, nel 500, venivano essiccate al fine di conservarle e poi trasportate in barili dalle Indie Olandesi all'Europa. Oggi il termine “droga” indica sia le spezie, sia i farmaci e le sostanze illegali quali la cannabis, l'oppio, l'eroina.

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Insieme delle azioni educative che possono modificare i comportamenti rilevanti per la salute delle persone. Strategia di intervento basata non solo sulla comunicazione ed informazione ma anche sul rinforzo individuale e collettivo. Le finalità educative sono:
•  aumentare la coscienza individuale relativamente all'area della salute
•  dare conoscenza all'utente
•  migliorare le consapevolezze dell'utente
•  favorire il cambiamento di abitudini
•  aiutare l'utente a prendere decisioni
•  aiutare l'utente a cambiare comportamento
•  promuovere un cambiamento sociale in senso migliorativo
Gli obiettivi:
•  fornire conoscenze all'utente (sapere)
•  aiutarlo a compiere azioni corrette per a sua salute (saper fare)
•  sviluppare delle competenze, degli atteggiamenti giusti, una volontà di cambiare (saper essere).

EDUCAZIONE TRA PARI

Approccio educativo/preventivo nuovo che mette in crisi il ruolo dell'esperto tradizionale e valorizza le modalità di apprendimento partecipative, interattive e spontanee tra pari.

EMPOWERMENT

Le azioni e gli interventi centrati sull'empowerment mirano a rafforzare il potere di scelta degli individui, migliorandone le competenze e le conoscenze in un'ottica di emancipazione politica e sociale oltre che terapeutica.

ESPAD®Italia

Indagine campionaria sulla popolazione scolastica italiana tra i 15 e i 19 anni, sull'uso di sostanze sia lecite che illecite, realizzata annualmente dal Consiglio nazionale delle Ricerche (Istituto di Fisiologia Clinica www.ifc.cnr.it ) in accordo con gli standard metodologici definiti dall' “European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs” promosso e coordinato dal Consiglio svedese per l'in formazione sull'alcol e altre droghe in collaborazione con il “Gruppo Pompidou” del Consiglio d'Europa e con l'Osservatorio Europeo di Lisbona.

FAMIGLIE DI SOSTANZE
Alcool

Sostanza eccitante/deprimente il Sistema Nervoso Centrale; contenuta in varie bevande, è ottenuta tramite fermentazione e distillazione. A questa famiglia appartengono birra, vino, amari e superalcolici. La quantità di alcoll si misura in percentuale o gradi ed è molto variabile da bevanda a bevanda (4% - 97%).
Effetti psichici
Aumento della socievolezza, allegria, ebbrezza, eccitazione, loquacità, disinibizione (anche rispetto ad emozioni negative), calmante.
Effetti fisici
Diminuzione dell'appetito per apporto ipercalorico, dilatazione vasocircolatoria, dispersione del calore corporeo, diminuzione del dolore.
Rischi
Diminuisce l'attenzione ed aumenta la percezione di sicurezza in se stessi, rallenta le reazioni, aumenta l'aggressività e l'irritabilità, diminuisce l'inibizione, può provocare stati ansiosi e/o depressivi, l'uso prolungato provoca danni all'intero organismo (sistema cardiocircolatorio, epatico, neurologico,riproduttivo, ecc); dà dipendenza psichica e fisica (tremori, dolori muscolari, tachicardia, ansia..); gli effetti variano notevolmente a seconda della quantità assunta e delle carattere personali (genere, peso, età, personalità).

Allucinogeni

Sostanze naturali o sintetiche con azione stimolante e/o deprimente il Sistema nervoso Centrale; si presentano sotto molteplici forme: pastiglie, bevande, polveri, funghi, semi, radici, cactus, erbe … A questa famiglia appartengono i principali principi attivi: LSD, mescalina, psilocibina, Ketamina, salvinori.
Effetti psichici
Estremamente variabili a seconda delle caratteristiche della persona, del contesto e del momento, esperienze di stati alterati di coscienza (viaggio), stato percettivo “amplificato”.
Effetti fisici
Irregolarità/aumento/diminuzione cardiorespiratoria.
Rischi
Alterazione delle abituali difese emotive, comportamento imprevedibile, ansia e/o attacchi di panico, slatentizzazione psichica, possibile ritorno di sensazioni e percezioni , flash back, alterazioni permanenti della psiche.

Cannabinoidi

Sostanze con azione deprimente-allucinogena sul Sistema Nervoso Centrale; derivate da una pianta di origine asiatica la canapa, ma da tempo coltivata in tutto il mondo; si presentano sotto forma di erba, resina ed oli (marijuana, hashish, olio di hashish); il principale principio attivo: Delta 9 –THC (tetraidrocannabinolo).
Effetti psichici
Stato di rilassamento, ilarità, modifica delle percezioni sensoriali, alterazione della percezione del tempo, stimolazione della fame (fame chimica).
Effetti fisici
Abbassamento della pressione, aumento del battito cardiaco, secchezza delle fauci, arrossamento degli occhi.
Rischi
Diminuisce l'attenzione, tachicardia, paranoia, sensazione di panico, cancerogeni se fumati, nausee vomito, collasso, può provocare dipendenza.

Deprimenti
Oppiacei e “simili”

Sostanze naturali, sintetiche o semisintetiche che deprimono il Sistema Nervoso Centrale; si presentano sottoforma di pasta, granuli, polvere, pasticche, sciroppo. A questa famiglia appartengono oppio, morfina, eroina, metadone, codeina, tranquillanti, sonniferi, antidolorifici….
Effetti psichici
Sensazione di benessere e rilassatezza, scomparsa di preoccupazioni, timori ed ansie, sensazione improvvisa ed acuta di piacere caldo (flash).
Effetti fisici
Miosi (rimpicciciolimento della pupilla), annullamento del dolore fisico, rallentamento cardiaco, respiratorio ed arterioso.
Rischi
Cambiamento dello stile di vita, diminuzione degli interessi, comparsa di problemi relazionali, bramosia della sostanza, graduale comparsa di sintomi astinenziali sia fisici (nausea, dissenteria, dolori articolari,..) che psichici (insonnia, depressione, instabilità emotiva), generale deperimento fisico, collasso, overdose, consolidamento di uno stile di vita illegale (spaccio, furto…).

Stimolanti

Sostanze che eccitano il Sistema Nervoso Centrale; si presentano in polveri, pastiglie, inalanti, bevande. A questa famiglia appartengono: cocaina, anfetamine, ecstasy, colle, popper, vernici, solventi e le sostanze più diffuse quali caffeina, nicotina, guaranà, taurina, farmaci antidepressivi.
Effetti psichici
Euforia/eccitazione, loquacità, riduzione/annullamento della sensazione di stanchezza, del bisogno del sonno e dello stimolo della fame, sicurezza delle proprie capacità, distacco dai problemi quotidiani.
Effetti fisici
Midriasi (aumento della pupilla), aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa, aumento della temperatura corporea, aumento della resistenza alla fatica e al dolore, potenziamento delle prestazioni fisiche.
Rischi
Stato di eccessiva frustazione, nervosismo, ansia, panico, pensiero confuso, dispersivo e sconnesso; diminuzione dell'attenzione e della percezione del pericolo; stato di spossatezza e depressione al termine degli effetti dell'assunzione (fase down); diminuzione delle ore di sonno, disturbi del sonno; ipertensione circolatoria anche fino all'infarto; bramosia della sostanza, nervosismo/irritabilità in assenza); colpi di calore e disidratazione.

LIFE SKILL

A bilità che mettono in grado un individuo di adottare strategie efficaci per affrontare i diversi problemi della vita quotidiana. I programmi di life skill education si basano sull'insegnamento di abilità legate ai temi della salute e del benessere, accrescendo il ruolo attivo degli individui nella promozione della salute e della prevenzione primaria e favorendo l'adozione di comportamenti adeguati per proteggere se stessi e per promuovere buone relazioni sociali.

MENTORING

Approccio che individua un rapporto intergenerazionale uno-a-uno tra un adulto (mentore) competente e significativo, e un bambino/adolescente, in cui il primo mette l'altro nelle condizioni di acquisire consapevolezza delle proprie risorse e di sviluppare le proprie potenzialità.

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ (OMS, WHO in inglese )

Agenzia delle Nazioni Unite specializzata per la salute . È stata fondata il 7 aprile 1948 , con sede a Ginevra . L'obiettivo dell'OMS è il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salute, definita come condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto come assenza di malattia o di infermità.

OSSERVATORIO EUROPEO SULLE DROGHE E LE TOSSICODIPENDENZE DI LISBONA

L'Osservatorio Europeo sulle Droghe e le Tossicodipendenze (OEDT) è una delle 12 agenzie indipendenti della Comunità europea, istituite allo scopo di affrontare tematiche specifiche: dal miglioramento delle condizioni di lavoro e dell'ambiente alla lotta al razzismo e alle droghe. Le principali funzioni dell'Osservatorio sono:
•  La raccolta e l'analisi dei dati sulle droghe;
•  Il miglioramento della metodologia di confronto dei dati;
•  La diffusione dei dati;
•  La cooperazione con enti ed organizzazioni europei ed internazionali e con paesi terzi.

POPOLAZIONE A RISCHIO

Viene definita “popolazione a rischio” la popolazione residente in una determinata area geografica (quartiere, comune, regione, nazione, scuola, ecc…), che ha certe caratteristiche (fascia di età, sesso, ecc…) che è suscettibile di sviluppare la condizione in studio.

PREVENZIONE

L'attività di prevenzione viene classificata in base al gruppo di riferimento, alla metodologia utilizzata e all'obiettivo perseguito e si distingue in prevenzione universale e prevenzione selettiva o mirata:
la prevenzione universale è rivolta a gruppi generali di popolazione: ad esempio a tutti gli studenti nella scuola, alle famiglie in generale, ai cittadini nella comunità locale;
la prevenzione selettiva o mirata è rivolta a gruppi specifici di individui considerati a rischio.

RIDUZIONE DEL DANNO

La riduzione del danno viene definita dall'OMS come una politica di prevenzione e promozione della salute che si propone di prevenire/o ridurre le conseguenze negative associate al consumo di sostanze lecite o illecite.

SVILUPPO DI COMUNITÀ

Questo approccio mira, attraverso processi di empowerment, a sviluppare nei soggetti autonomia e "potere" per la risoluzione dei problemi che li riguardano e riconosce, impiega e valorizza le competenze delle persone, dei gruppi, e delle organizzazioni e delle comunità come risorse essenziali per la crescita e lo sviluppo.

SER.T. = SERVIZIO TERRITORIALE

I SER.T sviluppano attività ambulatoriali, territoriali e consulenziali in tema di dipendenza da farmaci, sostanze stupefacenti e designer drugs, alcoldipendenze e tabagismo, con approccio multidisciplinare integrato (medico, psicologico, sociale ed educativo).

STATISTICAMENTE SIGNIFICATIVA O SIGNIFICATIVA

Quando una differenza fra due gruppi si dice “significativa” o “statisticamente significativa” si intende che tale differenza, misurata attraverso opportuni test statistici, non può essere considerata come dovuta al caso.

STUPEFACENTE

Il termine nasce a fine 800 per indicare le sostanze, allora si trattava prevalentemente di oppiacei (morfina, eroina,..) che provocano “stupore” inteso come stato di non ricettività agli stimoli esterni e di conseguente immobilità. In seguito come stupefacenti sono state comprese anche le bevande alcoliche, i barbiturici (sonniferi) che sono prodotti legali e cocaina, anfetamine, ecstasy, ecc.

TARGET

Popolazione o gruppo target per la quale è designato un intervento. Un gruppo di persone, famiglie, organizzazioni, comunità o altre unità identificabili, che sono i destinatari dell'intervento di prevenzione. Possono essere definiti due tipi di gruppi target: gruppo target finale e gruppo target intermedio. Una attenta analisi ed una stima della grandezza e della natura del gruppo target sono precondizioni indispensabili al fine di documentare i bisogni di una attività di prevenzione e migliorare anche la qualità ed efficacia del progetto.

TOSSICODIPENDENTE

Persona che in seguito all'uso frequente, consistente e prolungato di una droga, ha strutturato un rapporto di dipendenza caratterizzato dal bisogno di assumere la sostanza senza poterlo interrompere e dal concentrare tutte le energie, gli interessi, le attività nella ricerca e nell'assunzione della sostanza stessa.

Fonti:

Glossario Campagna di prevenzione “E la droga …non c'entra” Commissione Prevenzione –Lugano CH ( www.lugano.ch/welcome/cfm )

Glossario della prevenzione delle dipendenze – Unità Operativa Prevenzione Dipendenze – Dipartimento delle Dipendenze - Azienda ULSS 12 Veneziana

Equipe Unità Mobile – Cooperativa Lotta contro l'Emarginazione – Sondrio

Glossario Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle Tossicodipendenze in Italia anno 2005